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Contenuto:
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Indonesia: Introduzione. Economia. Fare affari.
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Malesia: Introduzione. Economia. Fare affari.
Può studiarlo in: : 
Riassunto: Doing Business in Indonesia and
Malaysia
L'economia della Malesia vanta due primati mondiali assoluti e ben
consolidati: quello della produzione di caucciù, il cui volume annuo si avvicina
alla metà del volume complessivo mondiale, e quello della produzione di stagno,
anch'esso quasi la metà del totale mondiale. Lo sfruttamento dei giacimenti
petroliferi del Sarawak e del Sabah ha consentito l'autosufficienza energetica
del paese (logicamente in rapporto al suo limitato sviluppo industriale).
Il quadro generale dell'economia malese non supera i limiti di un
arretratezza di fondo che si trascina dall'epoca coloniale e che poggia
sull'assenza di un vero settore industriale e sul controllo che i capitali
stranieri esercitano sui settori principali della produzione e del commercio.
L'economia indonesiana ha sofferto molto verso la fine degli anni novanta, in
parte a causa della crisi finanziaria che attraversò gran parte
dell'Asia in quel periodo. Da allora l'economia si è stabilizzata.
Il paese ha grandi risorse naturali, tra le quali petrolio, gas naturale, stagno,
rame e oro. L'Indonesia è il secondo esportatore mondiale di gas, anche se
recentemente è diventata un importatore di greggio. Le industrie comprendono
raffinerie, stabilimenti chimici e meccanici. I principali prodotti agricoli
sono riso, tè, caffè, spezie e gomma. Diffuso è l'allevamento di bovini (bufali),
suini e volatili da cortile. La pesca costituisce una fonte primaria per
l'alimentazione. Le isole di Giava e Bali sono famose mete del turismo
internazionale. I trasporti si svolgono soprattutto per via aerea e marittima.
Il settore primario occupa il 44% dell'economia dello stato, il secondario il
19% e il terziario il 37%.

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